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26 - Sabato 16 Maggio 2020 - 8:54 pm

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Il Parma ha comunicato che due giocatori sono risultati positivi al coronavirus. I due calciatori sono risultati positivi al primo tampone e negativi al secondo. Entrambi sono asintomatici e sono stati subito messi in quarantena.

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27 - Sabato 16 Maggio 2020 - 8:52 pm

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Il campionato estone, sospeso al 1° turno, ripartirà il 19 Maggio con un nuovo format. Il campionato vedrà le squadre affrontarsi tre volte, per un totale di 27 partite. Ci sarà anche un playout che comprenderà le squadre dal 7° al 10° e ultimo posto: anche qui gare secche. Complessivamente le migliori 6 giocheranno 32 partite, le ultime 4 invece 30.

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28 - Sabato 16 Maggio 2020 - 6:37 pm

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Interessante intervista a Liverani apparsa ieri sul Corriere del Mezzogiorno.
Per chi se la fosse persa:

Passato, presente e futuro. Con i pensieri che vanno inevitabilmente all’eventuale ripresa del campionato di serie A, sperando che il peggio sia ormai alle spalle. Per il tecnico del Lecce Fabio Liverani, anche il mondo del calcio deve ripartire dopo l’incubo Covid-19, a patto che non venga stravolto dalle regole.
Come ha vissuto emotivamente questa quarantena?
«Non bene, poiché sono da sempre abituato a non vivere troppo la casa, ad essere sempre in movimento. Il lockdown è stato pesante, ma indispensabile».
Come ha trovato i calciatori alla ripresa degli allenamenti?
«Nel complesso abbastanza bene, sono stati dei veri professionisti: sanno cosa ci andremo a giocare sul campo. Nelle prossime settimane lavoreremo per ottenere un’omogeneità psicofisica».
Dal 18 via al mini-ritiro. Che programma di lavoro ha stilato in vista?
«Di certo un lavoro di ricondizionamento, ma non sarà come nel pre-campionato, poiché i tempi sono ristretti. Giocando ogni tre giorni non ci sarà più il tempo di allenarsi: per noi allenatori incidere sarà più difficile. Vivremo qualcosa di anormale, ma lo vivremo tutti. Una squadra come il Lecce, che non ha una rosa ampia, avrà bisogno anche un pizzico di fortuna».
Ultras ed alcune società sono contrarie alla ripresa della serie A, qual è la sua posizione?
«Rispetto le opinioni altrui, ma ritengo che il mondo del calcio debba ripartire. Se sono ammessi contatti, marcature e scontri, è giusto anche esultare ed abbracciarsi dopo un gol. Perché negare le emozioni, se tutto il resto è consentito?».
Ad eccezione di Dell’Orco (operato) avrà finalmente tutti a disposizione.
«Per noi è stato fondamentale il mercato di gennaio. Le ultime 4 partite del girone d’andata le abbiamo giocate con massimo 13 calciatori, troppo pochi: a loro va il mio ringraziamento. L’auspicio è di poter giocare le restanti partite con la rosa al completo».
Il protocollo prevede la quarantena delle squadre in caso di positività. Crede sia attuabile anche alla ripresa del campionato?
«No, in caso di ripresa va modificato».
Chi teme di più tra le rivali nella lotta salvezza?
«Temo solo il Lecce, perché credo dipenda da noi. Abbiamo qualità e, se siamo al completo e stiamo tutti bene sia fisicamente che mentalmente, potremmo centrare l’obiettivo».
È d’accordo con l’ipotesi dei cinque cambi a partita?
«No, sono contrario: se si riparte, bisognerà mantenere le stesse regole».
Il suo nome è stato accostato ad altri club, partirebbe in caso di offerte?
«Con la società ho un rapporto limpido e schietto. In caso di offerte le valuteremo insieme con serenità. Ho un contratto fino a giugno 2022, ma potrei prolungarlo».

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29 - Sabato 16 Maggio 2020 - 5:55 pm

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Gravina pagliaccio, adesso parla di nuovo di playoff dopo che li aveva esclusi categoricamente... perché lo spareggio dovrebbe essere tra terzultima e quest'ultima, se la quintultima e la sestultima hanno un solo punto in più? Chi lo dice che con una stagione regolare di 38 partite non avrebbero potuto retrocedere anche loro? Fermate sta pagliacciata che VOI avete creato per mancanza preventiva di regole e per essere in toto dipendenti dalle paytv anziché dai tifosi come dovrebbe essere! Che possa fallire sto sistema calcio!

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30 - Sabato 16 Maggio 2020 - 4:27 pm

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La bundesliga ha ripreso oggi,senza problemi.

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31 - venerdi 15 Maggio 2020 - 10:19 pm

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Geronimo

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Chiedo scusa, i messaggi seguenti sbadatamente privi di firma sono stati inviati da me:

4 - venerdi 15 Maggio 2020 - 3:36 pm

6 - venerdi 15 Maggio 2020 - 2:21 pm

7 - venerdi 15 Maggio 2020 - 2:21 pm

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32 - venerdi 15 Maggio 2020 - 6:14 pm

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Ale77

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emetterete

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33 - venerdi 15 Maggio 2020 - 6:13 pm

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Ale77

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I punti 5) e 6) dell'anonimo sotto, che non sapevo, chiudono ogni possibilità di seguire il modello tedesco.
Diteci quali saranno i criteri secondo cui smetterete i verdetti quando dovrete sospendere il campionato. Ditecelo prima che si ricominci, o non seguiremo minimamente questo finale di stagione.

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34 - venerdi 15 Maggio 2020 - 4:55 pm

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Bottiglia

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La-russia non é affatto un modello virtuoso nella gestione di questa crisi

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35 - venerdi 15 Maggio 2020 - 3:36 pm

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Il campionato di calcio russo riprenderà il 21 giugno dopo una pausa di oltre tre mesi. Si disputeranno 8 partite in poco più di un mese, a porte chiuse ed alcuni club affronteranno fino a 11 partite per terminare la stagione!

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36 - venerdi 15 Maggio 2020 - 3:18 pm

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Bottiglia

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Presidente SSD ci saranno i cartonati a grandezza naturale dei tifosi abbonati per “riempire” lo stadio?
Dateci le direttive per il formato del file

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37 - venerdi 15 Maggio 2020 - 2:21 pm

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5) Sulla quarantena obbligatoria di tutta la squadra per 14 giorni dopo la nuova positività di un giocatore non si transige, anche se un eventuale stop metterebbe a rischio la fine della stagione. Per l’Inail il Covid-19 è una malattia del lavoro e i calciatori corrono gli stessi rischi di operatori sanitari, forze dell’ordine e farmacisti. Ecco perché la sicurezza dei tesserati nel posto di lavoro è fondamentale: i club devono evitare i contagi, non si può fare altrimenti. Su questo tema i medici della Serie A sono d’accordo con il Cts.

6) C’è ancora chi richiama il «modello Bundesliga» sul tema della quarantena. In realtà seguire il modello di alcuni stati federali tedeschi, con il solo giocatore positivo isolato, da noi è impossibile: è vero che la Bundesliga, che crede di poter contenere i nuovi contagi, così si dà più chance per la chiusura del campionato, però in Germania i giocatori non sono dipendenti dei club e non c’è responsabilità penale di medici e società, se non in casi di evidente gravità. Insomma, con leggi diverse servono soluzioni diverse.

7) Il tema dei tamponi resta legato alla reperibilità ancora difficile e all’individuazione di laboratori attendibili. Oggi le società navigano a vista: la Federazione dei medici sportivi prevede che si facciano ogni 4 giorni, il protocollo dice che si facciano prima del ritiro e poi si ripetano dopo 24 ore. È un impegno gravoso che però può dare le certezze più vere. Tamponi e test sierologici saranno essenziali e per questo devono essere accessibili: solo così, senza un ritiro permanente, si può provare ad avvicinare il rischio zero.

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38 - venerdi 15 Maggio 2020 - 2:21 pm

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I medici dei club di Serie A sono preoccupati e chiedono chiarezza perchè le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del governo, recepite dalla Figc nel protocollo sulla ripresa degli allenamenti collettivi da lunedì, innanzitutto scaricano su di loro le responsabilità – civili e penali – in caso di positività di un giocatore durante il ritiro di 15 giorni che darà il via alla fase 2 della ripresa. I medici chiedono che la loro responsabilità sia limitata e si aspettano che possa essere creato uno scudo che li protegga. Favorevoli alla quarantena della squadra in caso di positività di un giocatore, vogliono più chiarezza su tamponi e test sierologici.
Volendo riassumere le criticità:

1) La responsabilità dei medici delle squadre di Serie A in caso di positività al coronavirus di un giocatore non ha scudi. Insomma, dalla ripresa degli allenamenti in avanti c’è il rischio di trovarsi davanti a una sorta di responsabilità «totale», per ogni cosa che accada all’interno della società. Troppo, ritengono i medici. Che già oggi rispondono della salute e dell’idoneità dei giocatori, ma sono «salvi» se dimostrano di aver fatto tutto quello che andava fatto (quindi tutti gli esami e i controlli previsti): sul covid serve più chiarezza.

2) Come si può dimostrare dove è avvenuto un contagio? Questa è un’altra gatta da pelare: i medici non possono trasformarsi in poliziotti fuori dai centri sportivi ma devono rispettare tutte le indicazioni per la sicurezza della squadra. Un conto è, per esempio, se si permette di utilizzare già gli spogliatoi contravvenendo alle regole: la positività in questo caso può essere collegata al club. Ma se sono rispettate le distanze e tutto viene fatto in sicurezza, se salta fuori un covid come si può dimostrare che il contagio è una colpa della società?

3) Per la Federcalcio il club resta il primo responsabile, ma il presidente Gravina si è attivato comunque per potenziare le assicurazioni dei medici: alzare i massimali di rischio è fondamentale però non risolve il problema. Se si resta nel campo civilistico e il medico riconosciuto colpevole deve risarcire, avere un massimale più alto rispetto al pre-covid può fare stare più tranquilli. Ma se si finisce nel penale, con una responsabilità immediata del medico e della società, l’assicurazione potenziata non può fare nulla.

4) Un’altra questione rilevante sono i ritiri. Se si vuole creare un gruppo squadra «puro», che dia cioè le massime garanzie di tenere lontano il virus (anche se il rischio zero è impossibile), l’unica via sarebbe il raduno permanente. Ma questa strada non è più percorribile: dopo i due mesi di lockdown non è pensabile chiudere la squadra per altri due mesi. Il ritiro durerà 15 giorni (fin troppi per i giocatori), a partire dal 18 maggio, poi si tornerà a casa e si farà una vita libera. E i rischi di contagio extra-squadra, ovviamente, cresceranno.

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39 - venerdi 15 Maggio 2020 - 8:39 am

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1908

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Si va bene ma l'anonimo anche se ha la diarrea troverebbe comunque da ridire alla società...Trollaccio

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40 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 11:06 pm

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Geronimo

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Come Ale77 anche io trovo assurdo ed inconcepibile che non si ponga l'accento su determinate questioni di primaria importanza come ha spiegato per bene nel suo commento.

Con riferimento all'anonimo che se la prende con la società U.S. Lecce, a mio modesto avviso, è sbagliato attaccare la società che deve necessariamente adeguarsi alle direttive di questa Lega.

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41 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 5:22 pm

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Bottiglia

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Sticchi Damiani: "Chiesto al Premier Conte un allargamento delle maglie per il calcio"
Oddio i nostri calciatori sito tornati ingrassati dopo la pausa?!!

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42 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 4:22 pm

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Bottiglia

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L’interpretazione di comodo potrebbe risultare questa: la quarantena vale se si trova un positivo nelle prossime due/tre settimane dopodiché se tutto andrà bene il vincolo della quarantena per tutta la squadra decadrà e potrebbe essere più facile portare a termine il campionato per quanto ormai compromesso.
La questione delle regole però va decisa prima, sono daccordissimo con Ale. Assurdo che non se ne parli. In Germania se ne parla ma il modello tedesco viene tirato in ballo solo quando conviene

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43 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 1:32 pm

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Ale77

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Ovviamente so che sarà comunque tutto falsato, a prescindere (tre mesi di interruzione, porte chiuse, in campo ogni 3 giorni, 5 sostituzioni, ecc.).
A questo proposito trovo ridicolo prendersela con la società del Lecce, come l'anonimo sotto. Se fai parte di una Lega ti devi adeguare alle regole, volente o nolente. Le conseguenze, se fossimo gli unici a tirarsi indietro, sarebbero sotto gli occhi di tutti. E i soci, per quanto possano dar ragione ai tifosi sulla volontà di NON ripartire, di buttare a mare tanti sacrifici giustamente non ne avrebbero alcuna voglia. Quindi il messaggio dell'anonimo di ieri è totalmente delirante.
Condivido invece al 100% gli striscioni degli UL.

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44 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 1:25 pm

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Ale77

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Non ha senso ricominciare il campionato, se prima non viene stabilito:
a) chi e come controlla i tamponi; la trasparenza dev'essere assoluta, perché se una squadra che sta due punti sopra la zona retrocessione trova un positivo a due giornate dalla fine qualche sospetto viene per forza;
b) che si può sforare la data del 2 agosto, per terminare il campionato sul campo a tutti i costi, se necessario andando a settembre, a costo di non poter consegnare all'Uefa liste di squadre che parteciperanno alle competizioni europee; questo è fondamentale, perché una quarantena per due squadre forse è possibile, ma al secondo caso è già matematico che non si può rispettare la data del 2 agosto;
c) se il punto b) fosse impossibile, stabilire A PRIORI le regole che valgono in caso di nuova interruzione del campionato (annullamento, promozioni, retrocessioni, scudetto, partecipazione alle coppe, dalla serie A alla serie C). Fa rabbrividire l'ipotesi che le regole possano essere decise solo a giochi fatti e con una totale discrezionalità della FIGC o delle Leghe a maggioranza.

Trovo incredibile che non si parli di queste cose, che sono basilari, visto che al 50% il campionato inizia ma al 95% un positivo, prima o poi, da qualche parte ci scappa. Io NON sono per la ripartenza, ma se si tenta di ripartire occorre chiarezza. Se poi vedo che è tutta una pagliacciata mi regolerò di conseguenza.

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45 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 12:18 pm

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Bottiglia

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...e per tutta la durata della competizione ha aggiunto lui

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46 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 10:00 am

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1908

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Va bene,io stimo Zeman,ma avere sempre da ridire a prescindere è irritante.Le regole sono le stesse per tutti...

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47 - Giovedi 14 Maggio 2020 - 8:09 am

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Bottiglia

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La lega calcio non voleva prendere una decisione.
Il governo non voleva prendere una decisione.
Così alla fine lasceranno la decisione al virus.

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48 - Mercoledi 13 Maggio 2020 - 11:58 pm

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"La regola delle cinque sostituzioni? È un'altra di quelle cose che rende il campionato irregolare. Se si giocano 20 partite con tre cambi, non si possono cambiare le regole. Devono essere uguali per tutta la stagione." ZEMAN

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49 - Mercoledi 13 Maggio 2020 - 11:42 pm

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Anonimo delle 5:54pm e 1908 lecchini e servi di una società lecchina e serva del sistema

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50 - Mercoledi 13 Maggio 2020 - 10:47 pm

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1908

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E speriamo che non si fermi di nuovo tutto,decidendo poi di congellare le classifiche,dobbiamo affrontare Milan e Juve alla ripresaSpero che la società firmi una clausola,se possibile,che precede che in caso di ripresa,si finsca,prima o poi,la stagione sul campo.Anche perche abbiamo affrontato tutte le "toste",con un percorso in discesa

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